Cannabis:Bellucci (FdI),Istituto militare Firenze eccellenza Governo investa per potenziare produzione a fini terapeutici
(ANSA) – ROMA, 7 SET – “Oggi, con grande orgoglio, posso affermare che l’Istituto Chimico e Farmaceutico Militare di Firenze rappresenta una vera eccellenza Italiana nel panorama internazionale, emblema di produzione industriale di cui essere fieri”. Lo dichiara Maria Teresa Bellucci, deputata e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Affari Sociali a margine della sua visita all’Istituto. “Ho visitato lo Stabilimento, accolta dal direttore colonnello Medica e dal direttore dell’Agenzia Industrie Difesa ingegner Anselmino, dove viene prodotta la cannabis a scopo terapeutico, e ho potuto constatare – afferma la parlamentare – lo straordinario lavoro svolto, con passione e dedizione, da tutto il personale militare e civile. Nonostante le difficolta’, a causa di un drastico calo di organico dovuto al turnover e di insufficienti risorse economiche, l’Istituto, in meno di quattro anni, ha raggiunto i migliori standard di qualita’ al mondo nella produzione di cannabis”. “Ritengo sia doveroso, per il Governo italiano – continua Bellucci – intervenire con un nuovo piano di investimenti pubblici per potenziare la produzione di cannabis ad uso terapeutico, cosi’ da poter essere reale elemento di supporto per le persone bisognose, e, al contempo, aprirsi all’esportazione estera per soddisfare l’aumento della richiesta, contribuendo alle finanze pubbliche mediante i profitti derivanti. Mi auguro che il Ministro Grillo possa non disperdere questo patrimonio di competenze e impegnarsi, sin dalla prossima finanziaria, reperendo i fondi necessari per mettere in produzione i 4.000 metri quadri gia’ disponibili presso lo stabilimento. Come deputato, mi battero’ perche’ la valorizzazione dell’Istituto e il soddisfacimento delle persone che possono essere alleviate dalle loro sofferenze attraverso la cannabis siano una priorita’ del Parlamento e vigilero’ perche’ oscure manovre non siano premessa per barattare i gioielli industriali di cui poterci compiacere, in attesa dell’ennesima proposta di legalizzazione della cannabis ad uso ricreativo”.

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