Bene finanziamento cannabis terapeutica

Sono soddisfatta per la sottoscrizione dell’accordo con cui il Ministero della Salute e il Ministero della Difesa si impegnano a potenziare la produzione di Cannabis a uso medico da parte dell’Istituto Militare Farmaceutico di Firenze. Un passo che – sin dall’inizio della legislatura – FDI ha fortemente promosso anche con la richiesta di maggiori finanziamenti a favore dell’Istituto di Firenze, vera eccellenza mondiale in materia di Cannabis medica. Finalmente le persone fragili, bisognose di questo supporto farmacologico, potranno esercitare in concreto il diritto a ricevere anche questo farmaco, mentre l’Italia dovrà superare l’importazione di cannabis dall’estero, la quale incide marcatamente sulla spesa sanitaria ed è di minore qualità. Come scritto nel nostro manifesto di lotta alle droghe, la nostra contrarietà alla Cannabis ricreativa non contempla quella a uso medico. Due questioni marcatamente diverse e distinte, che troppo spesso la sinistra e il M5S strumentalizzano per promuovere la liberalizzazione e la legalizzazione della Cannabis, mettendo a rischio la salute degli italiani e le sorti della nostra nazione

Diamo voce alle comunità terapeutiche

Con piacere ho facilitato e supportato l’organizzazione della conferenza stampa voluta dalle Comunità Terapeutiche per presentare, in Parlamento, il documento unitario che chiedono di allegare agli atti della VI Conferenza tenutasi a Genova. Fratelli d’Italia ha denunciato sin dall’inizio la grave esclusione delle Comunità Terapeutiche, da parte del Ministro Dadone, dalla due giorni della Conferenza Nazionale sulle Dipendenze. Riteniamo da sempre che la politica debba saper ascoltare i protagonisti della lotta alle droghe e alle dipendenze e gli operatori delle comunità terapeutiche e delle associazioni rappresentano un patrimonio prezioso di esperienze e impegno sociale che va sostenuto e valorizzata, no escluso ed umiliato come ha fatto la Dadone. In ragione di ciò, abbiamo voluto aprire le porte del Parlamento alle reti delle comunità terapeutiche, condividendo pienamente il documento unitario che hanno presentato e che mette al centro la persona nella riforma del sistema dei servizi delle dipendenze che si attende da oltre trent’anni. Per FDI le parole chiave per la lotta alle dipendenze sono la centralità della persona, la presa in carico globale, la prevenzione, il finanziamento del Fondo Nazionale di Lotta alla Dipendenze e l’ascolto degli operatori del settore. Continueremo a batterci per il valore della libertà dalle dipendenze patologiche, per difendere la salute degli italiani e per sostenere l’impegno delle migliaia di operatori delle Comunità terapeutiche che ogni giorno difendono la vita.

FDI inconcepibile sottrarre fondi a disabili

L’intenzione di privare di 200 milioni il Fondo per la Disabilità per attutire l’impatto del caro-bollette è inconcepibile e stona con lo spirito che ha caratterizzato il dibattito, decisamente costruttivo, sul Ddl Delega sulla disabilità. Se quanto riportato dalla stampa dovesse corrispondere al vero ci troveremmo di fronte a un atto grave che colpisce le risorse destinate ai più  fragili, un pessimo messaggio per loro e le rispettive famiglie. Le associazioni vicine ai disabili si sono già mobilitate lanciando un allarme che non può rimanere inascoltato. Per questo motivo presenterò  un’interrogazione parlamentare al fine di ricevere i dovuti chiarimenti in merito a quanto riportato oggi dai quotidiani.

Applicazione Iva atto aggressivo contro Terzo settore.

Inconcepibile la decisione della maggioranza di Governo, in sede di conversione del dl fiscale, di assoggettare al regime Iva, come fossero enti commerciali, le realtà del terzo settore. Così si aggrediscono coloro che, anche durante la pandemia, in prima linea hanno colmato il vuoto di assistenza socio-sanitari da parte delle istituzioni. Da Governo dei migliori al Governo dei cinici delle tasse è un attimo. Come Fratelli d’Italia continueremo a batterci, come già fatto con il medesimo tentativo nell’ultima legge di bilancio dal Governo Conte, contro l’applicazione Iva agli enti del Terzo settore, per garantire un quadro stabile e ragionato sul piano tributario e per difendere il prezioso patrimonio di esperienze dell’associazionismo italiano, costituito da 300 mila organizzazioni, da un milione di operatori, da 5 milioni di volontari, che offrono risposte concrete sociali, sanitarie, educative e culturali a 30 milioni di cittadini italiani. Un patrimonio della solidarietà sociale italiano che va promosso non aggredito.

Droga, FdI: posizione Dadone e Orlando condivisa dal governo?

È evidente che mettere le comunità terapeutiche ai margini della Conferenza nazionale sulle politiche antidroga, così come ho già denunciato nei giorni scorsi, era dovuto ad ‘esigenze istituzionali’, come grottescamente giustificato dalla Dadone. Ora ci è tutto chiaro, le Istituzioni, con le parole di Dadone a cui si aggiungono quelle di Orlando, hanno come unico obiettivo quello di liberalizzare la cannabis e normalizzare l’utilizzo di droghe, invece di salvare vite e restituirle alla libertà dalle dipendenze patologiche. Le dichiarazioni di oggi rendono la Conferenza organizzata dalla Dadone più simile a un evento di promozione – e quindi di marketing pro-cannabis – piuttosto che un’iniziativa istituzionale. Essendo lei Ministro di questo Governo, mi chiedo e chiedo se la sua posizione sia condivisa da tutti i Ministri e i partiti che la sostengono. Per Fratelli d’Italia le Istituzioni dovrebbero occuparsi di tutelare la salute e promuovere il lavoro, principi sanciti dalla nostra Costituzione che sono inviolabili.

ONORATA PER L’INCARICO PRESSO LA SANTA SEDE

Sono estremamente onorata di essere stata incaricata da Padre Fabio Baggio, Sottosegretario del Dicastero per lo sviluppo umano della Santa Sede, ad offrire il mio contributo presso il Dicastero in qualità di esperta in materia di tutela dei minori. Con l’obiettivo di promuovere l’ascolto del minore, in tutte le sedi, per garantire la piena tutela dei suoi diritti, è stato chiesto il mio impegno per far emergere le violenze che affliggono i più piccoli, così da elaborare raccomandazioni per le Istituzioni competenti e sovranazionali europee. Metterò a servizio tutte le mie competenze, poiché la protezione dei bambini, il riconoscimento del diritto ad amorevoli cure e alla difesa da ogni violenza e maltrattamento sono vissuti, per me, da sempre, come un’assoluta priorità. Per i più indifesi di oggi, per un futuro più luminoso

CAPOGRUPPO IN COMMISSIONE AFFIDI. CI BATTEREMO IN DIFESA BIMBI E FAMIGLIE

Dopo esserci battuti per chiedere con forza di avviare i lavori della Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli affidi illeciti e le case famiglia, annuncio con soddisfazione la mia nomina a capogruppo di Fdi all’interno della commissione e ringrazio il Presidente Meloni e il Capogruppo Lollobrigida per la fiducia che mi è stata riservata anche in questa occasione. Continueremo ad impegnarci senza sosta affinché ciascun bambino possa essere difeso e aiutato a ricevere amorevoli cure. Un’impegno prioritario che Fdi ha a cuore per fare luce, restituire verità, proteggere i più piccoli e le famiglie.

 

Campo rom Gordiani, totale assenza legalità

Insieme a una delegazione di Fdi, con il coordinatore nel Municipio V Daniele Rinaldi e il consigliere capitolino Francesco Figliomeni – abbiamo effettuato un sopralluogo presso il campo nomadi di Villa Gordiani, fintamente regolarizzato e ribattezzato dalla giunta grillina ‘campo della solidarietà’. Di fatto, uno dei tanti accampamenti rom della Capitale che la sindaca Raggi aveva annunciato di smantellare e che dopo 5 anni di consiliatura ancora non ha fatto. Nel campo di Villa Gordiani…altro che solidarietà. Oltre alle rinomate attività illecite all’interno del villaggio – tra cui i roghi tossici a ridosso sia delle abitazioni che di un campo da calcio per ragazzi, impossibilitati a giocare per via dei continui fumi che rappresentano un danno alla salute pubblica – preme sottolineare le gravi condizioni igieniche, sociali, educative e di sicurezza in cui vivono i minori, gran parte di essi utilizzati e sfruttati. Un tema su cui Fdi ha da sempre chiesto di intervenire per proteggere i bambini, anche attraverso la decadenza della responsabilità genitoriale, come peraltro avviene a tutti quei genitori che non tutelano i figli, non gli garantiscono la scuola o addirittura abusano di loro. Già lo scorso anno siamo intervenuti per denunciare la storia agghiacciante accaduta ad Ostia, dove un uomo di etnia rom mentre passeggiava in spiaggia mano nella mano con suo figlio di due anni, aveva offerto ad un turista una prestazione sessuale con il piccolo in cambio di denaro. Un tema che ho portato anche in Parlamento facendo un’interpellanza urgente circa lo sfruttamento sessuale dei bimbi rom che si prostituiscono. Storie di piccoli, fragili e indifesi che non accadono in un lembo estremo del pianeta…ma nelle periferie della Capitale d’Italia. Grande responsabilità della sindaca Raggi che anche sui campi rom ha fallito il suo mandato

APPROVAZIONE MOZIONE SALUTE MENTALE: UNA VITTORIA DEL PARLAMENTO’

Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione del Parlamento all’unanimità delle mozioni sulla salute mentale. Fratelli d’Italia ha contribuito con una propria mozione a mia prima firma e sarà sempre a favore di iniziative che tutelano la salute mentale delle persone e promuovono il benessere psicologico. Purtroppo, a distanza di oltre quarant’anni – prosegue Bellucci – la riforma della Legge Basaglia è ancora in buona parte tristemente inattuata e le risorse economiche destinate alla salute mentale sono la cenerentola del Fondo del SSN, solo il 3,5% della spesa sanitaria complessiva rispetto l’8-15% degli altri paesi del G7. Inoltre, il protrarsi dell’emergenza pandemica e l’aggravarsi delle condizioni psicologiche della popolazione hanno portato al collasso del gia’ precario sistema di tutela della salute mentale.

La musica è vita bravi Maneskin contro consumo droghe

Bravo Damiano e bravi Maneskin non solo per il risultato raggiunto all’Eurovision, ma anche e soprattutto per la ferma presa di posizione contro il consumo di droghe che spegne le disgustose speculazioni da parte dei media francesi. I Maneskin si sono fatti portatori di un messaggio forte in un ambiente in cui troppo spesso il successo ha incrociato il dramma delle tossicodipendenze con risvolti anche tragici.
La musica è vita a prescindere dai gusti di ognuno, e non c’è modo migliore di celebrare la vita se non rigettando la cultura che da troppo tempo sta banalizzando qualsiasi consumo di stupefacenti. Drogarsi non migliora le prestazioni fisiche o mentali, anzi nuoce gravemente alla salute fino a cagionare la morte e gli unici ad arricchirsi sono gli spacciatori. Come Fdi  sosteniamo gli esempi positivi e uno stile di vita sano. Pertanto, un grande applauso a questi ragazzi partiti dal basso che – sull’onda del successo – hanno saputo rispondere nel miglior modo possibile a chi voleva inquinarne l’immagine riuscendo anche a lanciare un messaggio importante ai più giovani