‘OK ATTENZIONE TV STATO SU CAREGIVER FAMILIARI MA DA GOVERNO NESSUNA RISPOSTA

Finalmente la tv di Stato ieri sera ha dato la giusta attenzione a tutte quelle persone – cosiddetti caregiver familiari – che si occupano dei loro cari non autosufficienti e considerati ‘trasparenti’ dalle istituzioni. Lo ‘Speciale Tg1’ ha raccontato le storie di tante persone che si prendono cura di un familiare bisognoso di assistenza h24, che rinunciano alla propria vita per quella di un figlio, una sorella o un marito.
Durante questi mesi di pandemia da coronavirus, Fratelli d’Italia ha presentato decine di emendamenti e ordini del giorno volti a riconoscere il valore sociale ed economico dei caregiver familiari, i quali si sono fatti totalmente carico dell’assenza, da parte delle istituzioni preposte, di servizi essenziali come l’assistenza domiciliare, i centri diurni, la scuola. Purtroppo, nonostante gli impegni presi solo a parole dal Governo, i diritti di queste persone non sono riconosciuti e ancora attendono un sistema di indennità a tutele crescenti che chiedono da anni. Bene che la Tv di Stato, in quanto servizio pubblico, abbia dato spazio a questo segmento sociale. Spiace invece che il Governo non abbia dato le risposte adeguate, e su questo continueremo la nostra battaglia in Parlamento affinché questa ingiustizia sociale possa essere cancellata. Ci auguriamo che anche tutti gli altri media possano accendere i riflettori su questo dramma. Facciamo appello ai network pubblici e privati, a tutti i conduttori di trasmissioni d’intrattenimento e inchiesta, a Nicola Porro, Bianca Berlinguer, Barbara Palombelli, Floris, Del Debbio, Enrico Mentana.

IN LINEE GUIDA SPERANZA NO INTERVENTI PER BENESSERE PSICOLOGICO

In merito all’audizione del Ministro Speranza sulle linee guida del suo dicastero e sul Pnrr, sono intervenuta per denunciare la totale assenza di attenzione per la salute mentale e il benessere psicologico sia nelle linee guida del ministro che nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le Nazioni Unite hanno raccomandato urgenti azioni per promuovere la salute mentale per fronteggiare lo stress provocato dalla pandemia, a fronte peraltro dell’importante aumento dei disturbi psicologici. In particolare, ci preme sottolineare il disagio conclamato già in età evolutiva, come riportano i dati pubblicati dal Gaslini di Genova che stimano l’aumento del 61% sotto i 6 anni dei disturbi comportamentali e d’ansia e addirittura del 71% sopra i 6 anni. Così come preoccupa l’allarme lanciato dal Bambin Gesù che registra l’aumento del 30% dei ricoveri di neuropsichiatria infantile di atti di autolesionismo e tentato suicidio.
A questo si aggiunge che sia tra i più giovani che tra la popolazione adulta aumentano le dipendenze da alcol, psicofarmaci, droghe e da internet, i disturbi d’ansia e la depressione. Dal ministro Speranza risposte vaghe e inconsistenti ai nostri interrogativi. Un po’ poco, del resto il ministero da lui presieduto non ha realizzato nessun servizio strutturato per fronteggiare questo tipo di emergenze, ma solo attivato un numero verde gestito da volontari e oggi non più attivo. Come Fdi ribadiamo che per far ripatire l’Italia sia necessario investire sul capitale umano, tutelare e promuovere il pieno benessere delle persone, sia fisico che psicologico. Sostenere i più giovani e le fasce a rischio, salvaguardare le generazioni future affinché posano contribuire alla crescita della nazione.

DELEGA ANTI DROGA A MINISTRO PEGGIORE, DADONE A FAVORE CANNABIS

Come Fratelli d’Italia sconcerta che il governo stia per assegnare la delega per le politiche antidroga al ministro per le Politiche Giovanili Dadone, da sempre favorevole alla legalizzazione della cannabis per uso ricreativo. Ci chiediamo come sia possibile affidare una materia così sensibile, che dai dati ESPAD vede l’Italia drammaticamente al primo posto in Europa per uso di cannabis tra i 15enni, ad un esponente del M5S, partito che da sempre ha avuto posizioni aperturiste sull’utilizzo di tale droga, tanto da costituire un intergruppo parlamentare per la liberalizzazione della Cannabis. Insomma, il Ministro peggiore, nel millantato ‘Governo dei migliori’, per lottare contro le droghe.

DA SPERANZA MANCANZA DI RISPETTO VERSO DISABILI

La sconvocazione dell’audizione del ministro Speranza in commissione Affari sociali è una mancanza di rispetto e di grave disattenzione nei confronti dei disabili e delle persone più fragili. Dopo la bocciatura dell’emendamento di Fratelli d’Italia e le successive rassicurazioni del Governo circa la presenza del ministro domani in commissione, così da poter approfondire le modalità attraverso cui il governo intenda garantire la prioritaria vaccinazione delle persone estremamente fragili e dei Cargiver di quest’ultimi, apprendiamo ora che Speranza non verra’ piu’ a riferire. Abbiamo aspettato invano da prima dello scorso Natale l’audizione del Commissario straordinario all’emergenza Arcuri, ancora stiamo attendendo di audire Figliuolo, nonostante le nostre continue richieste di incontro, e, in totale continuità il Ministro Speranza rinvia il confronto in commissione allungando i tempi, proponendo attese che non si può permettere né il popolo italiano né, tanto piu’, le persone più fragili in particolare rischio di compromissione della salute. Non è cosi che si comporta il governo che si definisce ‘dei migliori’

Bellucci, commissione affidi non parte, ora basta

Ad oggi sono trascorsi 225 giorni di attesa dal mancato avvio della Commissione d’inchiesta sugli affidi e Case Famiglia. Parliamo di bambini in stato di estrema difficoltà, allontanati dalle proprie famiglie, come dimostrano i maltrattamenti atroci subito dai minori nella casa famiglia di Massa Carrara o le richieste d’aiuto dei quattro fratelli di Cuneo separati da oltre un anno o la disperazione del papà di Violetta. Questi bambini e i genitori chiedono un tempestivo intervento delle Istituzioni, chiedono protezione, chiedono verità. 225 giorni di attesa sulla pelle dei bambini sono ingiustificabili, intollerabili. Fratelli d’Italia chiede subito all’Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati il tempestivo avvio della commissione d’inchiesta.

Promesse del governo non si trasformano in realtà

Fratelli d’Italia sostiene da sempre i caregiver familiari, persone che si prendono personalmente cura ogni giorno dei propri familiari più fragili. Sono mariti, mogli, fratelli e figli che dobbiamo sostenere nel loro gratuito lavoro di amorevole cura per i malati. Abbiamo visto come quei familiari si sono fatti carico dell’assenza delle istituzioni e dei servizi in questa situazione di pandemia. Molti hanno dovuto lasciare il proprio lavoro e dimenticare la normalità della vita. È indispensabile riconoscergli il valore sociale ed economico delle cure offerte ai familiari più fragili. Questo chiedeva l’emendamento proposto da Fratelli d’Italia che prevedeva un riconoscimento, più simbolico che economico, di 2mila euro l’anno, dopo che altre indennità da noi proposte non sono state riconosciute dalla maggioranza. Con il voto contrario dell’Aula si conferma che le promesse fatte dal governo non sono realtà, dimostrando che quella sensibilità espressa a parole non equivale a un reale riconoscimento economico

Plaudiamo a maxi operazione Tibus

Plaudiamo alla maxi operazione “Tibus”, condotta dalle Forze dell’ordine, che ha permesso di bloccare un fiume di droga e denaro, con 55 arresti e altri 83 corrieri in manette, che dall’Albania arrivava a Bari e, dopo esser passato da Roma, veniva distribuito alle città italiane del centro nord. La Capitale – da quanto emergerebbe – era lo snodo di un sistema ben collaudato e gestito dalla criminalità albanese e nigeriana che per l’utilizzo dei corrieri si serviva di persone incensurate, spesso richiedenti asilo che risiedevano in centri di accoglienza.

Vaccino, impegno nei fatti per disabili e fragili

Già nelle scorse settimane avevamo evidenziato al Governo e al Ministro della Salute, con interrogazioni parlamentari, la mancanza di tutela della salute delle persone disabili, le quali sono ancor più a rischio di vita. Anche oggi abbiamo ribadito il nostro impegno nella protezione dei più fragili, mediante la presentazione del nostro emendamento che chiedeva di garantire in via prioritaria la vaccinazione ai disabili e alle persone con patologie gravi. Solo grazie alla nostra ferma opposizione, l’emendamento è stato accantonato dal Governo. Per noi i fragili, con i fatti non solo con le parole, vengono prima di tutto

McKinsey? E gli oppioidi in Usa…

Come Fdi ha sottolineato più volte, fino ad oggi da parte del nuovo Governo Draghi non vi è stata quella discontinuità che ci aspettavamo. Penso ad esempio alla decisione di affidare alla società americana Mckinsey il “Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Il premier Draghi aveva deciso di incardinare il Pnrr all’interno del Mef e di collaborare con gli altri ministri. Invece ci ritroviamo a esternalizzare il Piano a consulenti stranieri. Parliamo di una societàche negli Stati Uniti è stata coinvolta in una drammatica tragedia in merito all’utilizzo degli oppioidi. La Mckinsey ha collaborato per 15 anni con la casa farmaceutica Pourdue che produceva un farmaco oppioide, alla quale ha consigliato di aumentare il principio attivo per pillola cosi’ da favorirne la dipendenza tra la popolazione americana e causando 273mila morti. Sempre la Mckinsey ha pagato una multa 600mln di dollari per 47 Stati, ammettendo cosi’ di aver sbagliato. Addirittura il procuratore generale del Colorado dichiarò: “hanno messo il profitto davanti alla vita delle persone”. Ora, ci chiediamo: come si può affidare il Pnrr e quindi la protezione della vita degli italiani – per di piu’ sotto emergenza pandemica – ad una societù che si è coperta di tali infamie? Possibile che all’interno della nostra macrostruttura democratica non vi siano risorse valide cui affidare la definizione e la costituzione del ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza’? Vogliamo risposte dal Governo, perché utto questo è davvero inaccettabile.

Governo si attivi per avere nuove dosi vaccino

L’Unione Europea ha dimostrato di non essere capace di muoversi in modo rapido, trasparente ed efficace sul fronte della sfida dei vaccini e nei confronti delle case farmaceutiche. Oggi abbiamo presentato alla stampa le nostre proposte di piano vaccinale, chiediamo al Governo Draghi di attivarsi per avere nuove dosi di vaccino superando, come previsto dalla legge, il muro di burocrazia che rallenta qualsiasi iniziativa. Il nostro piano si basa su proposte semplici che, in altre nazioni, hanno dimostrato grande efficacia: allargamento della platea di vaccinatori coinvolgendo farmacie e medici di base; digitalizzazione delle procedure e assistenza domiciliare per gli anziani; valutare l’acquisto degli altri vaccini presenti sul mercato e già in fase di somministrazione in altri Paesi. Serve un cambio di passo e un approccio diverso per questo non posso che elogiare l’intesa raggiunta, dal governatore delle Marche Acquaroli,  con i medici di medicina generale, grazie alla quale dare risposta in questa fase in particolare agli over80 e ai soggetti fragili che non riescono a spostarsi per recarsi nei 15 punti vaccinali.