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“Il terziario di mercato rappresenta un tasso di occupazione importante in Italia, un comparto che contribuisce per quasi la metà al valore aggiunto della nostra economia, con complessivamente 5,1 milioni di lavoratori coperti dalla contrattazione collettiva. Un settore, come segnalato dagli addetti ai lavori, che è anche attraversato da dinamiche che a volte mettono a rischio sia le condizioni dei lavoratori che la concorrenza leale tra imprese, mettendo in sofferenza gli orari di lavoro oltre il limite legale, gli straordinari non adeguatamente retribuiti e generando il cosiddetto fenomeno del dumping salariale. Il Governo è ben consapevole di questa emergenza e ha scelto di difendere e rafforzare la contrattazione collettiva di qualità, per cui il valore di un contratto non si misura soltanto sull’importo lordo in busta paga, ma bisogna ampliare lo sguardo verso tutti gli altri istituti che un contratto è in grado di mettere in campo: welfare, fondi interprofessionali, assistenza sanitaria. Il Governo Meloni si è quindi impegnato in questi anni per promuovere l’occupazione stabile con incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato soprattutto di giovani e donne. Penso ai bonus giovani e donne, finanziati dal Programma giovani, donne, lavoro 21-27, e che prevedono l’esonero al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. I dati ci dicono che stiamo lavorando bene: l’occupazione femminile è oggi ai massimi storici e la disoccupazione giovanile al 16,9%, la più bassa dal 2004. Istat proprio pochi giorni fa ha anche certificato il record di occupazione nel Mezzogiorno, al 50,1%. Questa è la direzione su cui intendiamo continuare a lavorare, in continuità con le parti sociali e con i sindacati più rappresentativi”.

È quanto ha dichiarato il Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, on. Maria Teresa Bellucci, intervenendo all’evento di Fisascat Cisl ‘Tutele del lavoro, retribuzioni e dumping contrattuale. Il caso del terziario di mercato’, presso l’Auditorium Donat Cattin a Roma.